Ernia del disco cervicale / Protrusione cervicale


Ernia del disco cervicale

consiste in uno sfiancamento (ernia contenuta) o in una rottura dell’anello del disco con fuoriuscita di parte del nucleo nel canale vertebrale (ernia espulsa).

Protrusione 

è una forma iniziale di ernia contenuta.

 

Ernia e protrusione sono figlie di un disco degenerato e invecchiato, poco elastico, poco resistente e quindi esposto a sfiancanti, fissurazioni e rotture.
Un disco degenerato è pieno inoltre di sostanze irritanti e dolorifiche che possono espandersi nel canale vertebrale ed irritare le radici nervose vicine.

 

Cause 
Causa sicura, ma non costante, di ernia del disco, ma sempre su un disco già degenerato, è il trauma violento (come nel colpo di frusta) , ma anche lieve e ripetuto. E’ spesso difficile da stabilire il rapporto trauma-ernia.

Fattori di rischio accertati sono familiarità, protratte posture viziate e fumo di sigaretta. Fattori discussi: diabete, sovrappeso.

 

Sintomi più comuni

1.Dolore al collo o cervicalgia. 

E’ il sintomo più costante. Può essere acuto o a lenta evoluzione, episodico o continuo. Spesso nella storia ricorrono episodi violenti di blocchi dolorosi cervicali o di torcicollo in concomitanza di piccole lacerazioni dell’anello da cui poi si formerà un’ernia vera e propria.

Dolore cervicale e torcicollo non sono sintomi esclusivi di un’ernia del disco. Altre patologie possono presentarli, ad esempio artrosi, stenosi del canale, instabilità vertebrale, spondilolistesi, problemi muscolari.

 

mal di schiena e collo.

 

  1. Cervico-brachialgia. 

E’ un dolore che dal collo s’irradia verso l’arto superiore e si ha quando l’ernia entra in contatto con una radice nervosa, la irrita e la comprime.

A seconda della radice interessata vi è una precisa distribuzione del dolore.

Caratteristicamente, ma non obbligatoriamente, , una cervicalgia o una cervico-brachialgia da ernia del disco cervicale  si presenta al mattino, al risveglio, senza precedenti significativi e tantomeno traumatici.

In certi casi il dolore al collo e al braccio può essere violentissimo e durare anche parecchi  giorni, impedendo il sonno e costringendo ad assumere posizioni particolari per attenuare il dolore. Talora,ad esempio, il paziente riesce ad attenute il dolore portando la mano dietro la nuca, o dormendo in piedi o seduto a collo eretto.

3. Possibili anche :
parestesie e perdita di forza a un arto superiore, debolezza arti inferiori (quando l’ernia comprime il midollo cervicale), scossa elettrica lungo la schiena nei movimenti di estensione del collo, dolore al torace come in un infarto cardiaco, dolore posteriore tra le scapole o alla punta di una scapola, disturbi genito-urinari.

 

Diagnosi

E’ indispensabile una visita specialistica seguita da appropriati esami. (TAC, Risonanza M., EMG).

Non è consigliabile ed economico fare esami a caso

 

OPZIONI DI TRATTAMENTO  (orientamenti)

Alcune ernie migliorano spontaneamente  o con trattamenti conservativi come

Trattamenti conservativi

  1. Collare
  2. Farmaci (Cortisone, Fans, miorilassanti)
  3. Trattamenti fisici (massaggi, trazioni leggere)
  4. Riduzione fattori di rischio (fumo, correzione posizioni viziate, ecc.).
  5. In prima istanza, quindi, con eccezioni valutabili da un esperto, il trattamento dovrebbe  essere conservativo.

In fase acuta molta prudenza deve aversi nell’eseguire trattamenti fisici, come manipolazioni, stiramenti,ecc.

L’ipotesi di un trattamento chirurgico (Mini-invasivo o Chirurgico) si pone per quei casi in cui i trattamenti conservativi si dimostrano inefficaci e L’ERNIA incidono sulla qualità di vita o sulla capacità lavorativa  del soggetto . La presenza di sintomi neurologici come dolore irradiato ad un arto superiore, una diminuzione di forza ad un arto e, in particolare, la loro progressività,  è un ulteriore elemento favore di un trattamento chirurgico.

 

Trattamenti mini-invasivi

Discectomia percutanea (mini-invasiva)  

DISCECTOMIA PERCUTANEA MINI-INVASIVA

https://www.youtube.com/watch?v=MZLocncorVg

Consiste nello svuotamento parziale del disco e conseguente retrazione dell’ernia, mediante  sottilissimo ago armato di una vite senza fine inserito nel disco in anestesia locale. Rischi vicini allo zero. Anestesia locale. 15 minuti .Risultati positivi 50 % circa. Ripetibile.

In genere però questi trattamenti mini-invasivi  vengono poco usati per le ernie cervicali, molto di più per quelle lombari, data la vicinanza del midollo spinale.

 

Chirurgia

Micro-discectomia

La micro-discectomia e cioè la rimozione dell’ernia e di 2/3 del disco è  l’intervento di elezione per le forme di ernia cervicale invalidanti e ribelli a trattamenti conservativi.

La micro-discectomia si esegue abitualmente attraverso una piccola incisione alla base del collo. E’ necessario l’uso di un microscopio operatorio.

La micro-discectomia viene abitualmente completata dall’impianto di una protesi disco con l’obbiettivo di ottenere una fusione tra le due vertebre e ridurre così  il rischio di recidiva e quello di instabilità

L’intervento dura circa un’ora e si esegue in anestesia generale. Molti pazienti possono lasciare l’Ospedale già a 12 ore dall’intervento. La convalescenza dura mediamente un mese.

L’intervento per ernia del disco cervicale è un intervento delicato, data la vicinanza di strutture vascolari, nervose, dell’esofago, trachea e tiroide. 

Complicanze 1  %

Risultati favorevoli 90% riguardo al dolore radicolare

70 % riguardo a danni neurologici di vecchia data.

 

 

 

 

Ernia disco cervicale C6-C7 RM

Ernia disco cervicale C6-C7 . Risonanza magnetica. “M” Midollo cervicale schiacciato

Ernia disco cervicale. Post operatorio. Discectomia+ protesi

Ernia disco cervicale. Post operatorio. Discectomia+ protesi

 

 Prof. Domenico Gambacorta. Neurochirurgo. Siena

WA 335 5874525

Tel 0577 287835